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Principali
vie di accesso: da Torino: A21 - uscita Alessandria Est
km 120
A21/A26 - uscita Nevi Ligure km 120 da Milano: A7 -
uscita Serravalle Scrivia km 100 da Genova: A7 - uscita
Vignole Borbera km 50
A26 - uscita Ovada km 60
strada della Bocchetta km 39
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 Di
Enzo Bergaglio Via Roma, 3 Gavi
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 Coloro
che giungono a Gavi, anche per una gita di poche ore,
possono visitare monumenti ricchi di storia millenaria come
il Forte, che domina l'abitato, il Portino, la Chiesa
Parrocchiale di San Giacomo, gli oratori e molti edifici e
reperti archeologici che testimoniano la grandezza e lo
splendore che furono di questo antico borgo. È
d'obbligo poi raggiungere il centro della cittadina per
visitare i numerosi negozi e le botteghe artigiane, nonché
gustare le specialità enogastronomiche, come gli
amaretti, i ravioli (si dice siano stati inventati proprio
qui) e l'immancabile "Gavi", il famoso delicato e
ottimo vino bianco che della città porta il nome.
Tutto questo è fattibile in
bicicletta e noi ci adoperiamo con gite settimanali ad
accompagnare chiunque sia interessato a scoprire il nostro
territorio con le sue risorse e bellezze naturali. E
grazie al terreno particolarmente fertile, al clima ideale e
soprattutto alla tenacia dell'uomo, che la vite, da queste
parti, premia le fatiche con raccolti di uve pregiate che,
attraverso una sapiente vinificazione, producono questo vino
rinomato anche in campo internazionale. La leggenda narra
che la principessa Gavia, figlia di Clodomiro re dei
Franchi, sposatasi contro il volere della corte, giunse a
Gavi per sfuggire alle truppe del re. Qui gli sposi vi
trovarono acque, boschi e pace, tanto da decidere di
fermarsi. Scoperti, i due, con il permesso del Papa,
poterono stabilirsi ugualmente a Gavi e la regina dei Goti,
Amalasunta, assegnò loro il potere sul territorio. La
principessa era bella e Cortese; da qui il nome del
vitigno che da origine al Gavi.Molteplici e interessanti
sono le manifestazioni che si svolgono su tutto il
territorio gaviese; tali proposte hanno il duplice obiettivo
di conservare e far conoscere ai turisti quello che è
la cultura, la tradizione, la enogastronomia del territorio
gaviese.
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